Posted on Museo del Municipio VI di Roma

Una preziosa testimonianza archeologica delle periferie urbane, il museo a due passi dall’Università di Tor Vergata di Roma

Il “Museo di Archeologia per Roma: Dal centro storico alla città storica” è costruito sui resti della Torre
Vergata, risalente al XIII secolo. Dal nome della torre il nome del quartiere: Tor Vergata, nella zona est di
Roma, precisamente in via Columbia. Tutta quest’area, infatti, è densamente popolata da resti archeologici
spesso trascurati o ignorati. Qualcuno, da queste parti, direbbe infatti che “Roma non è solamente il centro
storico”: ci sono luoghi, monumenti, ruderi degni di nota che spesso rimangono nascosti agli occhi di un
cittadino romano, spesso distratto e alle prese col traffico e la routine. Ma non tutto è perduto, basta avere
un po’ di pazienza e tenacia.
La Torre Vergata, dicevamo, sorgeva a sua volta sulle spoglie di un’antica villa romana, la quale faceva parte
di un complesso più ampio che difendeva e controllava la zona compresa tra la via Prenestina e la via
Labicana. Appena varchiamo l’ingresso al parco del museo, precorriamo una strada lastricata fino ai due
padiglioni di servizio e al casale “Villa Gentile”, dei primi del ‘900. Con stupore, ci accorgiamo che sono in
vista parti di muratura appartenenti alla Torre Vergata, fasce alterne di pietre con colori diversi. È bene
ricordare che questa non è l’unica torre del Municipio VI di Roma: ci sarà un motivo se è chiamato il
Municipio “Delle Torri”, no?

Breve storia del Museo

Il museo nasce negli anni ’80 grazie a Enrico Garaci, allora rettore dell’Università di Tor Vergata. Garaci
aveva deciso di destinare il casale Villa Gentile a struttura museale per ospitare attività legate ai Beni
Culturali. Eppure, solo nel 2013 il progetto trova il suo avvio: iniziano i lavori di restauro, sia per gli interni
che per gli esterni, e i lavori di allestimento del nuovo museo, inaugurato il 16 ottobre 2014.
L’attuale direttrice è Andreina Ricci e il personale è composto per lo più da collaboratori volontari, ex
studenti delle Facoltà di Archeologia dell’Università di Tor Vergata.

Cosa troviamo nel Museo

Il Museo APR si compone di quattro sale tematiche che valorizzano la ricchezza archeologia della periferia
romana, legandola a doppio filo con il centro della città. A corredo del percorso troviamo testi con foto,
mappe concettuali, video e pannelli illustrativi. Vediamo le sale:
Sala A. In questa sala è mostrato come Roma abbia trovato il suo spazio di crescita, inglobando e
nascondendo edifici antichi. Interessante la piattaforma “Archeologia Condivisa”, nata con lo scopo di
aggiungere resti archeologici che ciascun utente abbia potuto riscontrare di persona.
Sala B. Sono esposti reperti provenienti da scavi limitrofi, suddivisi in sepolture a inumazione e
incinerazione. Le vetrine e i reperti sono accompagnati da pannelli esplicativi e da schermi interattivi.
Sala C. Questa sala è dedicata interamente alla vita quotidiana all’interno di una villa, in questo caso la villa
di Passolombardo, scavata dalla stessa direttrice del Museo. La villa non è molto distante dalla sede del
Museo. L’edificio fu eretto probabilmente nel II secolo a.C., oggetto nei secoli di trasformazioni e infine di
abbandono dopo il V secolo. Nella fase tardoantica, la vitta fu probabilmente adibita a cella vinaria.
Il percorso dell’edificio parte dall’età repubblicana, quando era una tipica villa catoniana, suddivisa in pars
urbana e pars rustica. In età imperiale la struttura fu ampliata nella parte padronale con l’aggiunta di un
edificio termale.

La zona fu riscoperta nel ‘900 per renderla terra per i veterani della Seconda Guerra Mondiale, adibita
quindi a coltivazione della vite.
Sala D. Qui è illustrato il lavoro dell’archeologo. Il visitatore è il protagonista assoluto e ha la possibilità di
studiare i resti ceramici, i reperti di scavo e di esprimere il proprio giudizio sull’archeologia del proprio
quartiere.

Obiettivi di APR

L’obiettivo è il coinvolgimento attivo della cittadinanza. In particolar modo, il Centro di ricerca CeSTeR
(Centro interdipartimentale per lo Studio delle trasformazioni del Territorio) e lo Spin-off CeSTeR Impresa
dell’Università di Tor Vergata
propongono numerose attività culturali, d’intrattenimento, visite guidate per
adulti e bambini.
Si offrono laboratori didattici per avvicinare i più piccoli all’archeologia, alla conoscenza delle tecniche e
delle infrastrutture del mondo antico. Le attività comprendono anche, qualora se ne abbia il piacere, la
possibilità di fare un picnic archeologico nella pineta o festeggiare il proprio compleanno presso la
struttura, sebbene sia su prenotazione.
Non bisogna quindi andare lontano per ri-scoprire cose nuove. Basta avere un po’ di curiosità e essere
attenti… e poi è gratis!
Il Museo è infatti aperto gratuitamente tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10:30 alle 16:00. Per ulteriori
informazioni, rimandiamo al sito ufficiale del Museo APR.

Sara Fioravanti

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